giovedì, 20 ottobre 2005

Cari amici,

posto giusto due righe per comunicarvi l'ultima strampalata iniziativa firmata Mercadante/Sarasso.

Sarete già a conoscenza di una sordida creatura chiamata Mamma Gina, creata dalla mente perversa del buon Gianluca. Bene, da oggi quella creatura terrificante ha un volto. Mamma Gina (suo malgrado...) è diventata un fumetto.

Testi di Gianluca, disegni miei, ça va sans dire...

Trovate tutto qui:

http://www.noreply.it/pag/mammaginaall/mammaginaFumetto.html

postato da: Sarasso alle ore 10:18 | link | commenti (2)
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venerdì, 14 ottobre 2005

Signori,
ci siamo.
 
Stavolta, "Il Banco dei Somari" è uscito davvero.
 
Copertina e scheda sono all'indirizzo http://www.noreply.it/pag/velvet/somari.html
 
Il tour di promozione, con un'agenda in costante crescita (graziegraziegrazie) è al link http://www.noreply.it/pag/eventi/somaritour.html
 
A questo ultimo proposito, se qualcuno di voi potesse suggerire librerie o locali dove poter organizzare presentazioni o reading musicali, ogni segnalazione è per me un grande e graditissimo aiuto. Mi sposto più che volentieri, anche a grandi distanze. Un primo libro, mica esce tutti i giorni, no? :-)
 
Un caro saluto,
 
 
Gianluca Mercadante
postato da: Mercadante alle ore 12:51 | link | commenti (10)
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martedì, 11 ottobre 2005

TAqqUINO.05

Ore 20 all’incirca, di oggi. O di quando? Ogni giorno c’è un’ora “venti” che scocca puntuale, minuto più minuto meno, a seconda di quale orologio guardi.

Col tempo ho un rapporto difficile da spiegare. Trovo impegnativa l’idea di dare un rigore tecnico su funzioni teoriche o pratiche dal mio punto di vista “naturali”, alla pari di bere, per esempio, o respirare. Col tempo, infatti, almeno per quanto mi riguarda, vivo in totale simbiosi, nella stessa misura in cui riesco a bere e a respirare: mica ci penso. Non devo e non voglio, non posso, sapere se è lunedì, o sabato. Se per lavoro non fossi costretto quotidianamente a compilare ricevute fiscali, ecco, è piuttosto probabile che perderei l’unica occasione per sapere esattamente quale giorno della settimana sia oggi, di quale mese, perfino di quale anno.

In “Zuppa di vetro”, un romanzo di Jonathan Carrol, i personaggi dialogano col tempo, lo percepiscono come un’entità continua, ininterrotta. Non astratta. Un infinito presente che al suo interno scorre e racchiude anche tutto il passato e il futuro. Non è un caso dunque che Carrol veda i suoi protagonisti e i loro discorsi immersi in una realtà paranormale: è nell’aldilà, nella regione della Morte, che lo scrittore ambienta gran parte della trama. Nel mondo vero sarebbe inaccettabile. Siamo troppo presi tutti quanti a obbedire al tempo come fosse un terrestre e alquanto sadico padrone delle nostre vite.

In una giornata di 24 ore, ne usiamo in media dalle sei alle otto per lavorare, due per andare e tornare dal posto di lavoro, un altro paio per fare dello sport (bisognerà pure averla una valvola di sfogo, d’altra parte, anche se mi chiedo cosa ci sia di rilassante a eseguire sequenze di esercizi orologio alla mano), altre ore vengono poi spese per mangiare, fare delle commissioni, uscire, espletare bisogni fisiologici, lavarsi, magari dormire un pochino.

Sono esempi da manuale, ma eccola, una giornata. È questa cosa. Noi non ammazziamo mai la giornata, come affermiamo. È la giornata che ammazza noi.

Ricordo perfettamente il giorno, o meglio il pomeriggio, che mi drizzai in piedi sul letto matrimoniale dei miei per guardare il più possibile dall’alto mio padre, ancora mezzo addormentato, lì accanto: avrei dovuto dirgli una cosa importante. Mi sentivo in colpa, lui prendeva svariati permessi dalla fabbrica per potermi accudire in casa, senza sbattermi in giro da nessun’altra parte, e quello della “pennichella” era un lusso che non desiderava io perdessi. Era stato assai eloquente, in merito. Ebbene, quel pomeriggio, feci caso dapprima alla luce esterna, che apriva nella tapparella della stanza ferite bianche e affilate, infine a una sensazione strana che mi pervadeva tutto, una specie di rabbia. Perché mi sentivo così tanto incazzato? Che ne sapevo io, ragionandoci sopra ora, che dormendo mi perdevo beatamente il grosso della giornata? Beh, non saprei rispondere. So solo che quella cosa, una sorta di pressione al centro della mia pancia, mi aveva fatto schizzare in piedi sul lettone per dire a mio padre: - Io da domani non dormo più. –

Avevo quattro anni. Il tempo che separa me da quel ricordo, adesso, è di altri venticinque anni. Qual è la morale? Nessuna, dal momento che io, rievocando la scena con le parole, mi ricordo bambino, ma non mi rivedo tale. Per me, è come se il tutto fosse accaduto nel momento stesso in cui ho citato il fatto. Cioè, adesso.

Pronunciamo nella vita frasi ricche di una verità talmente gigantesca e dolorosa, che la leggerezza nell’enunciare tali frasi (che chiamiamo di solito “fatte”, guarda caso…), si rivela essere l’unica arma possibile contro l’opportunità, altrettanto disarmante, di accettare il loro autentico significato – e poi conviverci.

Dire “mi sembrava ieri”, pensando a un ricordo qualsiasi, non è solamente parte di un collettivo intercalare. È la consapevolezza (miseramente, umanamente travestita) che il tempo non esiste. Qui. Sul Pianeta Terra. Dove, però, esistono invece calendari, orologi e bollette da pagare.

postato da: Mercadante alle ore 11:53 | link | commenti (1)
categorie: taqquino05
sabato, 08 ottobre 2005

Sabato 15 ottobre alla Sala del Grechetto di Palazzo Sormani

all’interno della rassegna Milano Contemporanea

Maratona letteraria

12 ore non stop di musica e letteratura per celebrare la contaminazione tra arti

con Articolo 31, Morgan, Mauro Pagani, Subsonica, Gianni Biondillo, Raul Montanari, Tiziano Scarpa e molti altri scrittori e musicisti

 

Sabato 15 ottobre nella prestigiosa cornice della Sala del Grechetto di Palazzo Sormani, dal mezzogiorno alla mezzanotte si consumerà una vera e propria Maratona letteraria: Parole e note al crocevia della contemporaneità promossa nell'ambito della settimana Milano Contemporanea, a cui parteciperanno una ventina di esponenti di primo piano della cultura e dello spettacolo italiani.

Fra reading, set acustici, interviste e conversazioni con il pubblico, scrittori, musicisti e giornalisti daranno vita a una rassegna letteraria inconsueta, rivolta a cogliere i punti di contatto e le produttive contaminazioni fra arti antiche, ma in continuo rinnovamento: una giornata per mettere a confronto senza pregiudizi i mondi dell'espressione ed esplorare l'immaginario del ventunesimo secolo.

Si aprirà all'insegna dei grandi nomi, alle 12.00, con Boosta, tastierista dei Subsonica: reduce dall'eccezionale successo dell'album Terrestre e in procinto di pubblicare il suo nuovo romanzo, si esibirà insieme allo scrittore Luca Ragagnin. Il pomeriggio sarà avviato da un reading di Kaballà, fra gli autori più raffinati del panorama musicale italiano; a seguire si discuterà dei nuovi orizzonti della letteratura insieme a Gianni Biondillo, Luca Doninelli, Raul Montanari, Giuseppe Genna, Pierfrancesco Majorino e Marco Philopat. Le riflessioni sulla musica continueranno insieme al maestro Mauro Pagani, storico membro  della PFM, grande produttore e collaboratore di Fabrizio de André, e il responsabile del dipartimento Talent & Music di MTV Luca De Gennaro. Nella prima serata diventerà protagonista la poesia, con l'eclettico Morgan dei Bluvertigo e lo scrittore Tiziano Scarpa; Massimo Zamboni, fra i fondatori dei CCCP e dei CSI, terrà poi un reading tratto dal suo ultimo romanzo.

La chiusura è affidata a un confronto profondo e divertente sull'innovazione della lingua attraverso musica e narrativa affidato a Tiziano Scarpa e a al vulcanico J Ax degli Articolo 31.

Un incontro capace di trasformarsi in performance, di intrattenere e stupire al ritmo affascinante delle parole.

Gli incontri sono moderati dai giornalisti Piero Negri Scaglione e Alessandro Bertante e di Leonardo Pelo della casa editrice No Reply.

L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.

 

www.noreply.it/maratonaletteraria

Maratona letteraria: Parole e note al crocevia della contemporaneità.

15 ottobre 2005 - ore 12.00-24.00

 

 

 

 

Palazzo Sormani  - Sala del Grechetto

Via F. Sforza, 7 - Tel. 02 8846 3397 

 

 

 

postato da: Mercadante alle ore 18:31 | link | commenti (1)
categorie: maratona letteraria
venerdì, 07 ottobre 2005

C’è una cosa, successa tanti anni fa, che continua a venirmi in mente. Tra i tanti fatti enormi, epocali, che sono accaduti nei decenni scorsi e di cui il caso ci ha fatto essere contemporanei, c’è una cosa che mi è rimasta impressa più delle altre e che non riesco a dimenticare. Sto pensando alla morte del piccolo Alfredino Rampi, successa più di venti anni fa. È come se a volte, in certi terribili snodi epocali, accadesse qualcosa che permette di vedere in un istante che cosa sta avvenendo sotto i nostri occhi, in che stato siamo. In questi anni ritorno spesso a tutta quella incredibile storia, che mi pare sveli come poche altre il volto di questo paese e di questa epoca. E mi immagino, nei momenti di disperazione per quanto ci circonda, che stia succedendo adesso, che stia succedendo ancora, che stia continuando ininterrottamente ad accadere. E che, ai bordi di quel buco dove è precipitato il bambino, non ci siano gli uomini di allora, ma quelli di oggi, tutti in piedi, attorno a quella ferita sempre aperta. E che, sullo sfondo delle persone che ce l’hanno messa tutta e che ce la metterebbero tutta anche adesso, che hanno dato e continuerebbero a dare l’anima, ci siano i notabili di oggi, col loro seguito di servi e di guitti in posa di fronte alle telecamere.

 

(Antonio Moresco, “Maiali”, liberamente tratto dall’antologia “Patrie Impure”, a cura di Benedetta Centovalli, Rizzoli 2003)

postato da: Mercadante alle ore 08:45 | link | commenti (2)
categorie: maiali
lunedì, 03 ottobre 2005

DOPO

E tutto fu silenzio, dopo.

I tuoi occhi (se li vedo)

mi cercano nel buio.

Ma cosa vuoi che faccia, ora come ora?

Vuoi che accenda la tivù,

o ti legga una poesia?

No, senti: pensa ai tuoi pensieri,

che io sto bene, adesso.

Guarda (se ci vedi):

mi sto tagliando le unghie.

 

postato da: Mercadante alle ore 19:42 | link | commenti (1)
categorie: dopo