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«Penso che la “società dello spettacolo” in cui vogliono farci vivere sia fatta apposta per non far pensare la gente, e che “la società dell’informazione” sia costruita in modo che la gente si illuda di pensare davvero. Poi, per fortuna, ci sono ancora i libri, che non fanno parte solo della nostra storia, ma sono parte integrante del nostro futuro. (…) Siamo usciti troppo presto dalle caverne e siamo ancora molto lontani dalle stelle. Andare nello spazio, cercare di scoprire parti sempre più grandi dell’universo fa parte del nostro sforzo per diventare immortali. Non ci fermeremo. Noi siamo figli di questo universo, non solo della Terra, di marte o del nostro sistema solare, ma di tutto l’universo. E se siamo interessati a scoprire com’e questo universo è solo perché conosciamo il nostro passato e ci preoccupiamo terribilmente del nostro futuro.»
(Ray Bradbury, da un articolo di Ernesto Assante apparso su “
Oggi, lo scrittore Ray Bradbury compie 85 anni. E scrive ancora, ogni giorno, per almeno un paio d’ore.
Happy birthday, Mr. Bradbury. And thanks for all dreams you still give us.
Best regards,
Gianluca Mercadante